Torino, il presidente D’Anna incontra i Biologi di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta

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Il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, Vincenzo D’Anna incontra i Biologi di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. Il meeting, che ha coinvolto una vasta rappresentanza degli iscritti ONB delle tre regioni del Nord Ovest, si è tenuto lo scorso 19 maggio, negli spazi dell’NH Hotel Torino Centro, in Corso Vittorio Emanuele 104 a Torino. Presente, per l’occasione, anche il commissario straordinario dell’OB Piemonte-Liguria-Valle D’Aosta, Federico Maggi. Un’occasione nel segno del rinnovamento, quella andata in scena all’ombra della Mole, ancora una volta significativa del cammino fin qui intrapreso dalla nuova consiliatura dell’ONB, aperta, fin dal giorno del suo insediamento, alle istanze dei territori e pronta a “raccogliere direttamente in loco, dalla viva voce degli iscritti, richieste, chiarimenti, punti di domanda ma anche lamentele” ha detto D’Anna.

Nel suo intervento, il presidente dell’ONB ha rimarcato ancora una volta come l’epoca “degli steccati” quella del “palazzo chiuso agli iscritti, sia “definitivamente tramontata” e che con la nuova stagione inaugurata nel novembre del 2017, l’Ordine, ormai in procinto di trasformarsi in Federazione degli Ordini regionali, si sia sempre più aperto al confronto, spalancando le proprie porte, andando incontro ai Biologi direttamente nelle loro città, da Nord a Sud, con un gran numero di eventi, convegni, congressi di caratura nazionale ed internazionale (in presenza ma anche online), oltre ai numerosi corsi di formazione organizzati sempre in maniera gratuita ed alle decine e decine di borse di studio erogate ai giovani ricercatori”.

Insomma: l’ONB si è mosso, è diventato itinerante ed ha raggiunto posti “dove, per decenni, non si era mai visto né sentito”. “Perché sì, l’Ordine è veramente la casa di tutti i Biologi non un posto per pochi eletti” ha detto D’Anna.

Obiettivi e risultati di rilievo, dunque, quelli raggiunti grazie alla “due diligence” dell’ente, che a breve saranno condensati in un “libro bianco“, sorta di decalogo delle cose fatte in questi cinque anni, che sarà ben presto consegnato agli iscritti.

“All’atto del nostro insediamento – ha ricordato D’Anna – abbiamo ereditato…gli ‘scavi di Pompei’. L’opera di risanamento è stata difficile, ma possiamo dire che non ci siamo tirati indietro: ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo dati da fare. Il cambiamento è stato palese ed oggi è lì, sotto gli occhi di tutti. Tanto è stato fatto e tanto ancora ci sarà da fare. Quel che mi preme, però, sottolineare, è che, con la nostra gestione, abbiamo dato il giusto valore all’onestà con strumenti che tutti oggi possono consultare. Ora, con il decentramento ciascuno si potrà formare in base alle proprie necessità” ha quindi aggiunto il presidente.

Non solo nutrizione, ormai “i Biologi sono ovunque e sono sempre più protagonisti, dall’agronomia all’ecotossicologia, dalla virologia all’ambiente” ha ricordato Vincenzo D’Anna, con un pizzico di orgoglio, citando tutti i vari campi di applicazione del “mestiere” del Biologo (dalla cura dei beni monumentali, fino alla nutrizione detossificante, toccando campi come l’acquacultura, la pesciciltura e la botanica, ecc) compresi nel cosiddetto “albero delle competenze“.

“Sempre più noi Biologi siamo figure determinanti nell’ambito delle professioni sanitarie. Dai tamponi ai vaccini, l’emergenza Covid lo ha dimostrato. Difficile per non dire impossibile, ormai, fare a meno di noi” ha ribadito ancora il presidente dell’Ordine.

Intanto si procede a passo spedito verso la territorializzazione dell’ente, con le elezioni degli ordini regionali che incombono (si voterà in autunno). “Sarete voi a decidere chi saranno i vostri dirigenti” ha detto D’Anna rivolto alla platea raccolta nell’NH Hotel. “E’ finita l’epoca di ‘Roma non ci pensa, Roma è distante‘. Ora inizia una nuova stagione: quella in cui ciascuno sarà padrone a casa propria. Cultura, formazione e quant’altro atterrà al vostro Ordine, saranno diretti da quanti i Biologi di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta sceglieranno di eleggere”.

Ai Biologi del Nord Ovest, D’Anna ha anche ricordato “la caccia che si sta dando agli abusivi (ne denunciamo decine ogni giorno)” perché, ha detto: “l’Ordine è anche e soprattutto tutela della professione“. Poi un avviso rivolto a tutti gli iscritti: “scrivete all’Ordine, informatevi, seguiteci sul sito, consultate l’area riservata, i nostri canali informativi, il webzine, la rivista. Insomma: partecipate alla vita dell’Ordine, vivetelo. Non siate più spettatori passivi, documentatevi sulle cose fatte e su quelle ancora da fare. Da parte nostra c’è grande disponibilità. Eravamo 46mila, oggi siamo a un passo dai 55mila iscritti: abbiamo recuperato un sacco di desaparecidos di cui neanche conoscevamo numero di telefono ed indirizzi mail”.

D’Anna ha anche ricordato le rivoluzioni in vista, con l’introduzione della laurea abilitante valida per tutti i Biologi. Al posto dell’Esame di Stato ci sarà in pratica “un accurato ed edificante tirocinio teorico-pratico”. Ed a proposito degli studi universitari, il presidente dell’ONB ha invitato a prestare attenzione “ai laureati facili”, a quelli, cioè, che “si iscrivono al nostro Ordine con lauree triennali magari prese su internet o addirittura in altri percorsi” – il presidente ha citato il caso di laureati in Lettere Classiche! – e che, “così facendo, rischiano di trasformare l’ONB in una specie di minestrone”.

Il rappresentante dei Biologi italiani ha anche spiegato quale volto assumerà l’Ordine del futuro, quando i nuovi iscritti potranno scegliere tre fasce: “nutrizione, ambiente e biologo per così dire generico”. Altro obiettivo elencato da D’Anna agli iscritti di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta “per il quale ci siamo battuti e per il quale occorrerà battersi ancora: avere maggiori specializzazioni e ancor più borse di studio per i Biologi specializzati”.

“La nostra è stata una stagione di rinnovamento e di pulizia. Non siamo più i fratelli scemi dei medici” ha ribadito ancora il presidente dell’ONB chiudendo con un appello, lanciato in vista delle prossime elezioni degli ordini regionali: “siate lungimiranti, scegliete le persone più capaci, votatele, non delegate sempre gli altri. Chiamate la gente ed invitatela a votare. Ora è venuto il momento di impegnarsi in prima persona perché l’epoca del ‘palazzo’ lontano e distante dagli iscritti sta per concludersi per sempre. Adesso tocca a voi. Sta per nascere la stagione degli ordini regionali”.

Nel suo intervento, il commissario Maggi si è augurato che nel futuro della nascente Federazione degli ordini regionali dei Biologi possa esserci spazio per le start-up, in termini di investimenti e aiuti a chi vuole puntare, anche a livello imprenditoriale, nel campo della ricerca scientifica.

 

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