Geni ‘zombie’ si accendono nel cervello dopo la morte

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Esistono dei geni ‘zombie’ che si accendono nel cervello dopo la morte: si trovano nelle cellule gliali, vere e proprie ‘spazzine’ che nelle ore immediatamente successive al decesso rimangono attive e si ingigantiscono per ripulire i danni indotti nel sistema nervoso. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università dell’Illinois a Chicago grazie a uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports: i risultati serviranno a rileggere con nuovi occhi tutte le ricerche condotte finora su tessuti cerebrali post-mortem per sviluppare nuove terapie contro disturbi neurologici come autismo, schizofrenia e Alzheimer.

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