COMUNICATO STAMPA: Ordine nazionale Biologi- Delegaz. Piemonte, Liguria e V.D’Aosta

0
492

I Gruppi di Lavoro Ambiente-Salute coordinato dall’Epidemiologo Dr. Christian Salerno e il gruppo Laboratorio e Servizi Sanitari dalla Microbiologa Dr.ssa Ivana Milan ha prodotto un report come delegazione dell’Ordine Nazionale dei Biologi di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta relativo all’andamento epidemiologico del Covid nei Comuni della Provincia di Vercelli per l’anno 2020. Spiegano i ricercatori che l’obiettivo della ricerca, è la descrizione ed analisi dei casi rilevati nella comunità tramite tampone naso faringeo e degli eventi infettivi da Covid1, con indagine epidemiologica di I livello, osservazionale e descrittiva nella Provincia di Vercelli, e valutazione finale dell’evento pandemico spaziale e temporale nel territorio. La popolazione è stata monitorata sia all’interno delle strutture ospedaliere, sia tramite pit stop coordinati dalle strutture territoriali preposte. In un primo tempo si è adottata la tecnica del tracciamento, fallita nel momento della ripresa della curva epidemiologica nel mese di ottobre ora attualmente attiva ed in corso. I tamponi naso-faringei sono stati analizzati con tecniche di biologia molecolare sia di tipo chiuso
sia aperto (piattaforme). I dati epidemiologici sono stati estratti dal CSI Piemonte in forma del tutto anonima e riguardano il periodo Febbraio- Novembre 2020.
Il dossier che contiene le diverse elaborazioni grafiche e gli approfondimenti per i Comuni del Vercellese più popolosi, si presenta come sezione molto interessante l’elaborazione dei tassi standardizzati di rischio (SIR) per genere e comune di residenza. Il Dr.Salerno sostiene che tale esecuzione permette di annullare le differenze di età e numerosità tra le varie realtà comunali ma, nello stesso modo, permette di osservare possibili scostamenti di rischio per Covid in eccesso o in diminuzione rispetto al dato medio complessivo provinciale. I principali esiti dei SIR evidenziano degli incrementi statisticamente significativi in alcuni Comuni della Provincia. Il genere femminile denota maggiori eccessi nei Comuni di Borgo Vercelli, Caresanablot, Olcenengo e San Germano V.se i cui SIR hanno valori doppi rispetto al dato complessivo medio provinciale. Per i maschi, i maggiori scostamenti si presentano a Borgo Vercelli, Caresanablot, Costanzana e San Germano. Gli eccessi restano elevati e statisticamente significativi nel totale generi per le realtà di Borgo Vercelli, Caresana, Caresanablot, Costanzana e San Germano.
Le ipotesi ad oggi più plausibili/accreditate per spiegare tali incrementi d’infezioni virali possono basarsi prbabilmente su due aspetti. Il primo legato alla presenza di strutture per anziani, RSA/Case di Riposo nei Comuni con variabilità di SIR determinato, specialmente nella prima ondata unitamente ad un maggior numero di tamponi per rilevare tempestivamente cluster presso tali strutture. Il secondo, più a caratteristica ambientale, in quanto, ad esclusione di Borgosesia, tutti gli Comuni con eccessi sono dislocati nella bassa vercellese dove è storicamente riconosciuta esistere un’area a forte antropizzazione agricola e industriale. Questa condizione, come ipotesi da verificare, potrebbe prevedere una possibile relazione causa/effetto tra inquinamento locale e presenze virali. Infatti, alcune ricerche ipotizzano un nesso tra l’inquinamento e la diffusione del COVID 19 prevedendo per le particelle di alcuni inquinanti, quali le micro polveri 2,5 e 10 micron, il ruolo di veicolo favorente il virus all’esterno e all’interno dell’organismo come carrier.
Gli autori dello studio, a cui hanno collaborato anche il Prof. Lucio A. Palin (ex Cattedra di igene Ambientale presso UPO) e il Dr. Bottino (specializzando in microbiologia e virologia presso Ospedale Città della salute e della scienza di Torino) , confermano la necessità di un continuo monitoraggio sia sanitario sia epidemiologico ambientale che può certamente aiutare il contenimento di tale pandemia con conseguente minor impatto sociale ed economico.

Si ringrazia per la cortese disponibilità e collaborazione il Delegato della delegazione Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta Dr. Valter Canavero.