Riprendersi dall’afasia dopo un ictus? E’ più facile con la realtà virtuale

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Uno studio del laboratorio sperimentale di Torino mostra come replicare situazioni di vita quotidiana come fare la spesa o acquistare un biglietto del treno aiuta i pazienti a recuperare il linguaggio. Hanno mantenuto le capacità intellettive ma non possono esprimersi. E talora non comprendono il senso delle parole, che diventano un insieme di suoni indecifrabili appartenenti ad una lingua sconosciuta. Non possono nemmeno leggere né scrivere. Praticamente un incubo, con le conseguenze immaginabili: isolamento sociale uguale depressione, ansia, perdita dell’autostima. Una spirale senza fine. E’ la condizione in cui sono costretti a vivere le persone colpite da afasia, la malattia più invalidante post-ictus (che a sua volta in Italia rappresenta la terza causa di morte).

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