Il Green New Deal di Torino: «Così investiremo in infrastrutture verdi»

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Per il suo «green new deal» Torino si affida alla Bei, la Banca europea per gli investimenti. Il forziere dell’Unione aiuterà il Comune a reperire sul mercato prestiti a condizioni di favore per adeguarsi alle sfide del cambiamento climatico. Strade capaci di filtrare lo smog o di assorbire il calore attraverso asfalti speciali, scuole e sedi comunali da riconvertire nel segno dell’efficienza energetica, lavori per mettere in sicurezza le sponde del fiume e la collina, nuove aree verdi che aiutino a raffreddare le zone più surriscaldate della città: sono solo alcuni esempi dei progetti che l’amministrazione cittadina potrà avviare con il sostegno finanziario dell’ente europeo.